Ripartire dalle vittime del clero e arrivare a formulare delle proposte di intervento. Italy Church Too organizza a Milano il 3 novembre...
CITTA' DEL VATICANO-ADISTA. Molte novità, sulla carta, nella lotta vaticana agli abusi perpetrati dal clero sono stati annunciati in queste ultime...
Carmine Gazzanni e Flavia Piccinini - «Tutto è avvolto nell’oscurità. Ma la violenza non può essere taciuta a lungo». Esordisce...
SAVONA-ADISTA. Il sito dell’associazione “Rete l’abuso”, che si presenta come “associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero”, è uno strumento...
Federica Tourn Editoriale DOMANI - Per il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana),...
FEDERICA TOURN tratto da DOMANI - L’articolo pubblicato su Domani circa le azioni della chiesa in Italia contro la piaga...
Il cardinale di Colonia Rainer Maria Woelki è stato a lungo criticato per la sua gestione degli scandali degli abusi. Ora...
Gli abusi negli orfanotrofi dell'Europa sudorientale, i bambini strappati alle famiglie nelle colonie, gli abusi clericali: ogni Paese europeo ha...
PARIGI ADISTA. C’è una specificità cattolica nella questione degli abusi? La Chiesa cattolica è un'istituzione patriarcale particolarmente violenta o è...
Il progetto è stato bocciato dal 71,5% delle persone recatesi alle urne. Il contributo proposto dalle autorità era destinato alla...
di Federica Tourn in “Domani” del 19 settembre 2022 - «Sono stata violentata per la prima volta a 24 anni...
SYDNEY, 13 set. (Reuters) - Un gruppo neozelandese che rappresenta i sopravvissuti agli abusi sessuali su minori nella Chiesa cattolica...

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



