Simo non c’è più
Simo non c’è più. Se ne è andata per sempre, dopo più di un mese di Covid che, con la fragilità portata dalla Sclerosi Multipla avanzata, l’ha devastata. È sato come un incontro sul ring, durato dalla metà di dicembre...
Simo non c’è più. Se ne è andata per sempre, dopo più di un mese di Covid che, con la fragilità portata dalla Sclerosi Multipla avanzata, l’ha devastata. È sato come un incontro sul ring, durato dalla metà di dicembre...
“PEDOFILIA E OMERTA' – Savona, chi sapeva ed ha taciuto su don Nello Giraudo” è un libretto di 34 pagine realizzato e distribuito gratuitamente in rete dalla “Casa della Legalità – Onlus”. In questo lavoro si ripercorrono le sofferenze delle...
Il ruolo pubblico di Isabella Sorgini (assessore alle Politiche Sociali ed Educative del Comune di Savona) avrebbe imposto un’immediata spiegazione dopo quanto emerso nel procedimento penale a carico di Don Nello GIRAUDO, ma a Savona, invece, vi è stata una sorta di congiura...
Abbondanza, ricorda all’assessore Sorgini durante il suo discorso in materia di Diritti dei minori, che era proprio lei una delle responsabili del campo scout dove nel 2005 il cognato, don Giraudo, abusò della vittima per la quale patteggiò 1 e...
Se i pedofili e la loro rete di protezione è ben protetta dalla Curia, le Diocesi si adoperano per far passare il peggio a chi osa denunciare la pedofilia e gli affari sporchi del clero. Savona ne è l'esempio più eclatante....
A Savona tutto doveva restare nel più assoluto silenzio. Nell'assoluta impunità. Per la Diocesi gli abusi sessuali sui minori dovevano restare impuniti. Chi finiva vittima di quel girone infernale doveva subire in silenzio. Qualcuno però, alla fine, ha avuto il coraggio...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso