Città del Vaticano – Per le vittime di preti pedofili francesi si tratta di una svolta storica. La Chiesa francese è pronta a risarcimenti da record dopo avere riconosciuto che in questi 70 anni la piaga era sistemica. Di conseguenza le responsabilità degli abusi non vanno considerate come circoscritte esclusivamente ai singoli sacerdoti colpevoli dei reati, ma parte di un intero sistema che per decenni ha coperto gli scandali o li ha insabbiati per non danneggiare l’immagine delle istituzioni ecclesiastiche. Al fine di far fronte ai salatissimi indennizzi che prevedibilmente coinvolgeranno decine di migliaia di persone (tenendo conto che in 70 anni le vittime si aggirano attorno alle 300 mila) l’episcopato d’Oltralpe in una drammatica riunione avvenuta a Lourdes, si è detto pronto a vendere gran parte del proprio patrimonio immobiliare. Un po’ come è accaduto in passato anche alle diocesi americane, australiane e tedesche.
E’ quanto ha annunciato il presidente della Conferenza episcopale (Cef), monsignor Eric de Moulins-Beaufort, al termine dell’assemblea plenaria. Inizialmente De Moulins-Beaufort aveva anticipato la promessa di istituire un fondo (da alimentare con la generosità dei fedeli) per iniziare a pagare le vittime. Ora questo fondo sarà rafforzato dalla messa all’asta di molti beni immobiliari di proprieta’ delle diocesi.
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