Città del Vaticano – In Germania continuano a crescere le pressioni sul cardinale di Colonia perché rassegni le dimissioni. Si tratta di una bufera senza precedenti scatenatasi sul porporato dopo il suo rifiuto di desecretare un rapporto sugli abusi sessuali avvenuti nella sua diocesi. La scelta di non rendere pubbliche le conclusioni alle quali è arrivata una autorevole commissione indipendente che ha indagato sulla pedofilia nella Chiesa, incrociando dati e consultando archivi, ha avviato diverse reazioni a catena, fino alla richiesta di dimissioni avanzata da diverse voci della società civile. In Germania da oltre un anno la Chiesa cattolica è impegnata in un percorso legato alla trasparenza nella gestione dei casi di abusi. Il cardinale Woelki si è rifiutato di seguire le indicazioni della commissione di studio imputando alla commissione stessa di non essere stata realmente indipendente. Una accusa gravissima.
Il cardinale Rainer Maria Woelki finora ha mantenuto il punto e non ha ceduto di un millimetro, affrontando le critiche crescenti per aver bloccato la pubblicazione del rapporto che doveva rendere pubblici tutti sugli abusi commessi dai preti, vescovi e religiosi di Colonia, la più grande diocesi della Germania, in un periodo compreso tra il 1975 e il 2018.
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