Gli abusi, sia sessuali che di potere, commessi contro le suore all’interno della Chiesa cattolica costituiscono una questione spinosa non ancora doverosamente affrontata dal Vaticano, al contrario di quella riguardante gli abusi sessuali di minori che negli ultimi decenni ha scatenato una delle sue maggiori crisi.
Il supplemento mensile femminile de L’Osservatore Romano riguarda proprio le condizioni di vita dei religiosi nella Chiesa con un panorama devastante di abusi e sfruttamento del lavoro.
Vi sono casi da esaurimento per il lavoro e da stress post-traumatico, un problema che fino ad ora era stato un tabù. In un’intervista, il Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, il cardinale João Braz de Aviz, ammette l’esistenza di casi di abuso di religiosi da parte di sacerdoti e delle relative indagini, attualmente in corso. Se le vittime di questo tipo di crimine sono le religiose, le denunce sono gestite dagli stessi Istituti, a differenza degli abusi su minori, su laici o seminaristi, trattati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Quando si tratta di suore, mancano norme precise su come procedere e protocolli di prevenzione aggiornati.
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