A rivelarlo è stato il primate polacco, l’arcivescovo Wojciech Polak, che ha presentato un copioso dossier – Il «mea culpa» arriva a poche settimane dal summit organizzato in Vaticano
ROMA – Quello che fino ad oggi sembrava essere uno dei Paesi meno colpiti dallo scandalo della pedofilia viene travolto da una bufera che è destinata a lasciare il segno. Negli ultimi 28 anni, dal 1990 al 2018, la Polonia ha avuto a che fare con 382 casi di abusi sessuali su minorenni da parte di ecclesiastici, sacerdoti ma anche suore.
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