Sarà probabilmente un processo che farà epoca. La chiesa lionese è alla sbarra per uno scandalo legato a diversi casi di pedofilia, per il silenzio delle gerarchie.
Si apre lunedì 7 gennaio a Lione il processo al cardinale Philippe Barbarin, accusato di aver insabbiato le accuse di pedofilia contro un prete della diocesi lionese.
I presunti reati risalgono agli anni 80, in quegli anni Barbarin non era ancora arcivescovo di Lione, ma lo era nel 2015 quando le accuse emersero e, secondo chi lo ha denunciato, avrebbe dovuto riferirle alla giustizia ordinaria anche se i reati erano caduti in prescrizione.
Il cardinale, gesuita, era considerato una delle stelle del panorama ecclesiastico non solo francese, ma anche in Vaticano. Conservatore, apprezzato intellettuale malgrado la giovane età, è accusato di omesse denuncia e controllo.
I presunti reati risalgono agli anni 80, in quegli anni Barbarin non era ancora arcivescovo di Lione, ma lo era nel 2015 quando le accuse emersero e, secondo chi lo ha denunciato, avrebbe dovuto riferirle alla giustizia ordinaria anche se i reati erano caduti in prescrizione.
Il cardinale, gesuita, era considerato una delle stelle del panorama ecclesiastico non solo francese, ma anche in Vaticano. Conservatore, apprezzato intellettuale malgrado la giovane età, è accusato di omesse denuncia e controllo.
Questa terribile accusa scagliata da un’associazione di vittime potrebbe costare carissima alla sua carriera.
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