L’ex funzionario della nunziatura di Washington è accusato di pedopornografia con l’aggravante dell’ingente quantità. Avrebbe scaricato file con minori in atti sessuali mentre era in visita come diplomatico in Canada, usando il computer di una chiesa locale. Monsignor Capella è stato già arrestato nell’aprile scorso dalla Gendarmeria vaticana.
Monsignor Carlo Alberto Capella, prelato italiano ex funzionario della nunziatura di Washington, sarà processato in Vaticano con la pesantissima accusa di detenzione e scambio di materiale pedopornografico dopo la scoperta di una grande quantità di materiale in suo possesso. Come rende noto la Sala Stampa della Santa Sede, infatti, “il Giudice istruttore presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ha notificato oggi all’imputato, al suo avvocato e al Promotore di Giustizia, la sentenza di rinvio a giudizio a conclusione della fase istruttoria del procedimento in corso a suo carico”. Monsignor Capella dovrà presentarsi in Tribunale nel pomeriggio di venerdì 22 giugno quando è fissata la data della prima udienza del processo a suo carico.
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