Non si tratta di una defezione di poco conto innanzitutto se si considera che quella ambrosiana è la diocesi più grande d’Europa. E che capita quando il presule di Milano è nell’occhio del ciclone con l’accusa di aver coperto un prete pedofilo, nel 2011, quando era vescovo ausiliare del capoluogo lombardo e vicario episcopale per la zona di Melegnano
Porpora per Roma, ma non per Milano. Papa Francesco ha, infatti, annunciato che il 29 giugno prossimo nominerà 14 nuovi cardinali, di cui 11 elettori in un eventuale conclave, ovvero con meno di 80 anni di età. Tra essi ci sono ben tre italiani: Angelo De Donatis, vicario di Bergoglio per la diocesi di Roma; Giovanni Angelo Becciu, attualmente sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, che voci molto insistenti danno come nuovo prefetto della Congregazione per la cause dei santi; eGiuseppe Petrocchi, arcivescovo de L’Aquila. Una nomina quest’ultima che sorprende e che sottolinea ancor di più la vera notizia di questo nuovo concistoro di Bergoglio, ovvero l’assenza tra i nuovi cardinali dell’arcivescovo di Milano, Mario Delpini.
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