Oggi l’ultimo appuntamento a Santa Marta. L’episcopato del Cile pubblica una nota: «Non è piacevole ricevere un invito del Pontefice perché come Chiesa non stiamo agendo bene»
Ieri mattina due di loro erano affacciati da una terrazza del Palazzo Apostolico vaticano a seguire il Regina Coeli di Papa Francesco, sorridendo e salutando i fotografi. Già questo un segno che il muro ha iniziato a sgretolarsi, che quella Santa Sede considerata per decenni come un riflesso in scala più ampia di una Chiesa che non ha saputo e voluto ascoltare il loro dolore può essere da oggi una “casa” anche per loro. Juan Carlos Cruz e James Hamilton, due delle tre vittime cilene di padre Fernando Karadima invitate a Roma dal Papa (il terzo, José Andrés Murillo era ieri assente), sembravano a loro agio insieme a padre Jordi Bertomeu, officiale catalano della Congregazione per la Dottrina della fede e “braccio destro” dell’arcivescovo maltese Charles Scicluna durante la missione speciale di febbraio in Cile.
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