“Casi come i suoi e parole come le sue, le sentiamo, qui, tutti i giorni”: una frase che letta così, appare banale ed innocua, mentre invece, inserita nel contesto in cui viene pronunciata, assume un peso ben più serio.
Durante la giornata di oggi, venerdì 20 aprile, Diego Esposito, una delle vittime di Don Silverio Mura, il sacerdote in servizio a Ponticelli negli anni ’80/’90, ha contattato telefonicamente la Congregazione per la dottrina della fede, per ricevere notizie relative al “suo caso”.
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