Le intercettazioni telefoniche sono al centro di un dibattito processuale per l’accusa di violenza sessuale su un minore mossa nei confronti dell’ex parroco di Monselice. Come riportano i quotidiani locali, secondo la difesa non possono essere utilizzate, secondo la pubblica accusa si.
INTERCETTAZIONI.
Al centro dell’inchiesta ci sarebbero le conversazioni tra il parroco, il padre confessore e lo psicoterapeuta che ce l’ha in cura. Secondo la pubblica accusa rappresentata al sostituto procuratore Roberto Piccione, durante le telefonate il prete avrebbe più volte ammesso le molestie. Martedì in aula, davanti al Gup Margherita Brunello, il pm ha insistito per l’utilizzo delle intercettazioni. Il legale del parroco, l’avvocato Paolo Marson ha chiesto invece la distruzione delle intercettazioni, appellandosi al segreto confessionale. Il Gup deciderà il prossimo 28 settembre.
Support authors and subscribe to content
This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.










