LECCE – Spunta il nome di un prete nell’inchiesta sui video hard girati e condivisi da alcuni minorenni. Il pubblico ministero Maria Vallefuoco ha iscritto il sacerdote nel registro degli indagati sulla scorta delle indagini condotte dalla Procura dei Minori. L’accusa è di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Gli accertamenti sono in corso per accertare con esattezza il ruolo ricoperto dal prete. L’indagine si è però allargata e ha investito un rappresentante della chiesa. Il prete non è l’unico adulto coinvolto nell’inchiesta. Ci sarebbe anche un altro nome. E altri potrebbero aggiungersi a breve.
L’inchiesta sui filmini hard riserva così inediti risvolti. Nei giorni scorsi il procuratore capo Maria Cristina Rizzo e il pubblico ministero Anna Carbonara hanno inviato un’informativa alla Procura ordinaria dopo una serie di indagini lunghe e articolate. Nel filone parallelo (affidato alla procura dei Minori) compaio otto nomi (molti residenti a Trepuzzi) nel registro degli indagati. Hanno condiviso e fatto girare i filmati in cui compare un’amica di soli 16 anni residente a Lecce in scene di sesso. I ragazzini sono stati ascoltati dagli inquirenti. Quasi tutti hanno confessato i rapporti con l’ “amichetta”. Solo un minore si è avvalso della facoltà di non rispondere.
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