(AGI) – CdV, 19 lug. – Il rischio che dopo l’indignazione suscitata da alcune inchieste e verita’ su abusi sessuali sui minori venute a galla, si torni ad “occultare perche’ scandaloso, politicamente e religiosamente scorretto” e’ denunciato in una nota da don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter, per il quale anche nella Chiesa “la storia recente riguardo allo scandalo della pedofilia ha confermato, tristemente, questa tendenza”, con “le nuove forme di schiavitu’ protette e nascoste non solo dalle istituzioni civili, ma anche da quelle religiose”.
“Omettere una denuncia, quando vera e riscontrabile, non aiuta nessuno. Non favorisce la consapevolezza del male e consente che il male proliferi e si diffonda”, afferma il sacerdote ricordando, in merito all’obbligo morale di collaborare con la giustizia civile per contrastare questi crimini, “l’autorevolezza delle parole di Papa Francesco che rappresentano una rivoluzione culturale, un monito e una indicativa prassi per chi e’ vittima e per chi deve tutelare le vittime”. “Il Papa – sottolinea don Di Noto – non si e’ tirato indietro nel dire che bisogna ‘denunciare’, infatti diceva che: ‘si dovrebbe cercare le modalita’ piu’ idonee per penalizzare quanti si rendono complici di questo mercato disumano'”.
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