Doveva essere il giorno della sentenza. E’ diventato il giorno della rabbia, per un errore che porta indietro di un anno le lancette del processo sugli abusi sessuali nell’asilo “Paolo VI” di Vallo della Lucania, passando un colpo di spugna su tutte le udienze del giudizio di appello. Lo stop arriva percgè a discussione conclusa, ci si accorge che uno dei giudici che compongono la Corte è incompatibile, in quanto membro del collegio di Riesame che nel luglio del 2006 ha deciso sulla misura cautelare per suor Soledad, la principale accusata delle violenze sui bimbi.
Sono passate da poco le 13 quando il presidente Claudio Tringali lo annuncia alle parti: “L’avvocato Felice Lentini parte civile, mi ha presentato la circostanza in via informale. Ho acquisito il provvedimento del Riesame e ho verificato che l’informazione è giusta”.
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