lunedì 27 febbraio 2012
Negare l’evidenza, fingere di non sapere, e bisbigliare col giornale sotto braccio mentre i carri del carnevale accendono la festa. Ecco la domenica di Acireale dopo la rimozione per pedofilia del principale sacerdote locale. “Il prete pedofilo è stato rimosso do viscuvu”. Non si parla d’altro, ma più che parlare, i cittadini di Acireale bisbigliano. Nella domenica del villaggio, quando i carri del carnevale stanno per iniziare la sfilata, al bar, in piazza e al Comune si parla soltanto del fatto che a cantare messa, in una determinata chiesa, un determinato prete non c’è più.
“L’ho invitato ad andare a meditare e riflettere”, ha detto Sua Eccellenza Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, dopo la pubblicazione del video di Livesicilia ed “S” che contiene soltanto una piccola parte delle dichiarazioni del noto sacerdote registrato da una vittima dei suoi abusi sessuali. Proprio ieri mattina, la registrazione integrale del sacerdote pedofilo, della durata di quasi cinquanta minuti, è stata consegnata da “S” al Vescovo Raspanti, il giorno prima era stata acquisita dalla Procura di Catania che ha aperto un fascicolo sotto il coordinamento del pm Marisa Scavo esperta nel contrasto della pedofilia.
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