Genova – Nuovi elementi emergono nell’indagine che ha portato all’arresto di don Riccardo Seppia, il parroco di Genova Sestri Ponente arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di abuso su minore e cessione di stupefacente.
In manette è finito anche Emanuele Alfano, l’ex seminarista di 41 anni, amico e complice del parroco. Era proprio lui infatti ad adescare i “ragazzini” per il parroco. Alfano stava organizzando una sua fuga da Genova: si stava per imbarcare come croupier su una nave da crociera. L’uomo è accusato di induzione alla prostituzione minorile continuata e favoreggiamento. Sono due i giovani vittime della dell’ex seminarista. Un minore, in particolare, sarebbe stato indotto a prostituirsi più volte, mentre per il secondo l’ex religioso è accusato di favoreggiamento alla prostituzione. L’uomo si trova ora nel carcere di Marassi, lo stesso in cui è detenuto da venerdì scorso don Riccardo Seppia. L’interrogatorio di garanzia nei suoi confronti è stato fissato per domani. Intanto i due ragazzi di 17 anni, sentiti nei giorni scorsi, hanno ammesso di aver avuto rapporti sessuali con don Riccardo Seppia ed Emanuele Alfano. Come raccontato dai ragazzi, i rapporti venivano consumati in cambio di soldi in appartamenti di conoscenti di don Riccardo e Alfano, sempre a Genova.
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