Chiesta la condanna a sei anni per l’ex sacerdote marsalese Vito Caradonna
Sei anni di carcere sono stati invocati dal pm Paolo Bianchi per l’ex prete marsalese Vito Caradonna, 50 anni, processato in abbreviato davanti ...
Sei anni di carcere sono stati invocati dal pm Paolo Bianchi per l’ex prete marsalese Vito Caradonna, 50 anni, processato in abbreviato davanti ...
L'ex parroco di San Leonardo era già stato sospeso nel 2013. Deve scontare due anni per tentata violenza sessuale Con ...
Don Vito Caradonna, 41 anni, ex parroco della chiesa di San Leonardo di Marsala, già condannato con sentenza definitiva per ...
Il giudice monocratico Matteo Torre, del Tribunale di Marsala, nel processo che vedeva don Vito Caradonna imputato per molestie telefoniche ...
I difensori ribattono: “è innocente. La stessa persona offesa, pur conoscendolo, ha sporto denuncia contro ignoti, visto la chi ha ...
di Angelo Barraco-Palermo - Confermata la condanna dalla terza sezione della Corte d’appello di Palermo con cui il giorno 8 ...
La Corte d'appello di Palermo ha confermato la sentenza con cui, il 18 febbraio scorso, il Tribunale di Marsala condannò ...
(ANSA) - MARSALA (TRAPANI), 18 FEB - Il tribunale di Marsala ha condannato a due anni di reclusione, per tentatativo ...
Martedì 19 Febbraio 2013 15:12 È stato "sospeso a divinis" don Vito Caradonna, prete condannato a 2 anni di reclusione ...
Il Tribunale di Marsala ha condannato a due anni di reclusione, per tentativo di violenza sessuale, un prete di 38 ...
E' attesa per oggi, salvo rinvii, la sentenza del processo a carico di Don Vito Caradonna, il prete di Marsala, ...
L'ex parrocco della chiesa di San Leonardo, a Marsala, è accusato di avere tentato di abusare di un parrocchiano Avrebbe ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
