IO FRATEL PEDOFILO
Sì, sono stato un pedofilo: lo sono stato anche all'istituto Provolo di Verona... Il religioso parla di quello che ha ...
Sì, sono stato un pedofilo: lo sono stato anche all'istituto Provolo di Verona... Il religioso parla di quello che ha ...
«Ma nessuno dei religiosi viventi accusati lavora in istituto». «Solidarietà alle vittime» VERONA — Questa volta l’atteggiamento è assolutamente evangelico. ...
Verona. Abusi al Provolo, l'associazione sordi: «Denunceremo il vescovo Zenti» Nel mese di dicembre 67 ex alunni avevano accusato i ...
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Sa...dofilia/2063899 Santità e pedofilia di Paolo Tessadri Le accuse di molestie coinvolgono l'ex vescovo di Verona. La Curia replica: menzogne ...
Corriere del Veneto 2009-01-27 num: - pag: 7 Dopo i racconti dell'associazione sordi il fascicolo dovrà essere «integrato» Presunte molestie ...
* 26/01/2009 Verona. La vicenda che ha portato alla pubblicazione su L’Espresso di un servizio in cui 15 sordi veronesi ...
domingo 25 de enero de 2009 Italia, "El prelado me sodomizó e intentó otros juegos sexuales" Giuseppe Carraro, Obispo ...
Preti pedofili/ Radicali: Rinuncino a prescrizione e chiariscano Vescovo e Curia Verona sapevano:hanno tentato di insabbiare tutto Roma, 23 gen. ...
Da due anni, tramite tre associazioni, gli ex allievi avrebbero segnalato i gravi fatti alla Curia 23/01/2009 È dettagliata la ...
Decine di bambini e ragazzi sordi violentati e molestati in un istituto di Verona fino al 1984. E dopo decenni ...
Preti pedofili/ Mussolini: Verificare i fatti di Verona Mons. Zenti difenda le vittime e lotti per la verità postato 25 ...
di Paolo Tessadri - Decine di bambini e ragazzi sordi violentati e molestati in un istituto di Verona fino al ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso