“Un’amica di mio figlio mi confidò degli atti sessuali e del parroco”
BRINDISI – Don Francesco Caramia, ex parroco della chiesa San Giustino de’ Jacobis del quartiere Bozzano, era presente in udienza: ...
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Read moreDetailsIl religioso accusato di sfruttamento della prostituzione minorile è più volte balzato agli onori della cronaca nel corso degli ultimi ...
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Read moreDetailsDon Marco Ghilardi era stato denunciato nel 2013 da una ragazza del paese. Per il tribunale «il fatto non sussiste». ...
Read moreDetailsNon sarà la Curia, in caso di condanna, a dover pagare un risarcimento del danno per le condotte del parroco ...
Read moreDetailsIl prete ha rigettato le accuse del minorenne: «Sono tranquillo e non ho assolutamente fatto nulla». Non si è tirato ...
Read moreDetailsL’agghiacciante racconto di un ragazzo oggi 20enne, ai carabinieri, ai quali racconta le presunte violenze psicologiche e sessuali che avrebbe ...
Read moreDetailsNon si è tirato indietro. E a fatica (evidentemente provato) ha ripercorso e ribadito punto per punto la sua versione. ...
Read moreDetailsBRINDISI - Il gip brindisino Maurizio Saso ha disposto il giudizio immediato per don Francesco Caramia, il sacerdote 42enne di ...
Read moreDetailsConcorezzo. Il sacerdote che si stava masturbando (secondo quanto raccontato ai carabinieri da alcuni testimoni oculari) nella vasca idromassaggio dell'Acquaworld ...
Read moreDetailsUn sacerdote avrebbe puntato un coltello contro un ragazzino di 15 anni, che frequentava la sua parrocchia in una zona ...
Read moreDetailsUn sacerdote avrebbe puntato un coltello contro un ragazzino di 15 anni, che frequentava la sua parrocchia in una zona marinara alla ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



