Le domande dei giornalisti – COORDINAMENTO Famiglie Sopravvissuti
Ledomande fatte dai giornalisti dopo la conferenza Alcune delucidazioni sul COORDINAMENTO
Ledomande fatte dai giornalisti dopo la conferenza Alcune delucidazioni sul COORDINAMENTO
purtroppo noi io e Giovanna non siamo nella vostra situazione per il semplice fatto che siamo sopravvissuti ma senza avere più la nostra nostra figlia Ecco e e ad oggi io conto sempre i giorni siamo a 13 anni 6...
Appunto io sono la mamma di due ragazzi che da piccolini sono stati abusati Come avete letto nel corriere io un anno e mezzo fa ho avuto la possibilità di avere un colloquio privato con il papa l'impressione che ha...
Allora siamo in conclusione direi se nessun altro sopravvissuto, famiglia vuole parlare ...Beh farei una riflessione. Siamo arrivati a questo punto? Cioè dopo quello che è stato detto, di chiedere alle vittime e alle famiglie di sostituirsi a altri? Come...
Daniele Eccomi Francesco buongiorno era avevo un problema di collegamento con la cam però adesso penso che ci sono vero Sì sì sì Ci sei Ci sei Ci sei ok Eh dicevi tu praticamente io non non non sono una...
Io sono Anna e non so se avete visto c'era la mia intervista sul Corriere nazione oggi quindi è tutto lì sono qui per come supporto anche se non sono una non sono genitore ma sono appunto una una vittima...
E allora raccontiamo in breve In brevissimo la nostra storia anche noi io e mio marito siamo e devo dire anche gli altri figli siamo dei sopravvissuti Mio figlio è stato molestato da da un da un nostro carissimo amico...
Allora io sono stata suara per molti anni sono entrata Bambina a 12 anni perché qui si entrava da piccole e i miei genitori pagavano pure la scuola invece di scuola non se n'è parlato proprio va bene lasciamo stare...
Buongiorno sono la mamma di una di un sopravvissuto aveva 12 anni e, è una congregazione della chiesa, sono i Legionari di Cristo e lui entra in seminario a 12 anni perché si sente si sente pronto a a intraprendere...
Allora che cosa dire riguardo a questo tema delle famiglie il trauma è contagioso i traumi traumi ce ne sono tanti quello dell'abuso sessuale di un proprio familiare è trauma per lui prima persona ed è trauma per le persone...
Essere genitori non è facile. Essere genitori di una vittima o sopravvissuto è ancora meno facile. Attraversi momenti di sconforto, di rabbia, vuoi piangere, sei deluso, senti un dolore profondo che “gli altri” non capiscono… ma in tutto questo c’è...
Buongiorno a tutti e grazie per essere intervenuti. Io sono qui solo per introdurre un attimo quello che andiamo a fare oggi cioè la introduzione di questo coordinamento che solo la rete poteva creare in quanto Diciamo che la difficoltà...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
