La diocesi di Siracusa, nello stato di New York, ha chiuso formalmente il suo processo di bancarotta dopo aver costituito un fondo di oltre 176 milioni di dollari per risarcire le vittime di abusi sessuali, un esito che conferma l’enorme impatto economico di questa crisi sulla Chiesa locale.
Secondo quanto riportato da OSV News, il vescovo Douglas J. Lucia ha comunicato il 25 febbraio ai fedeli che la giudice Wendy Kinsella, del Tribunale delle Fallimenti degli Stati Uniti per il Distretto Nord di New York, ha approvato lo stesso giorno il decreto finale che pone fine a una procedura di quasi sei anni ai sensi del Capitolo 11 (che permette a un’entità —azienda, istituzione o diocesi— di dichiararsi in bancarotta per riorganizzare i suoi debiti senza chiudere immediatamente le sue attività).
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