MAGLIE (Lecce) – Si chiude con una condanna a 2 anni di reclusione, pena sospesa e non menzione, il processo a carico del sacerdote Don Luca Matteo, all’epoca vicepreside e insegnante di religione del Liceo classico Capece di Maglie, accusato di aver avvicinato a più riprese giovani allieve. la sentenza è stata emessa dalla giudice monocratica del tribunale di Lecce, Annalisa De Benedictis al termine di una lunga istruttoria scandita dall’ascolto di diversi testimoni (per uno dei quali il tribunale ha disposto la trasmissione degli atti procura per valutare profili di falsa testimonianza).
Due gli episodi per i quali Don Luca Matteo è stato ritenuto colpevole: nel primo avrebbe fatto entrare nel suo ufficio una ragazza. E dopo una serie di parole sdolcinate del tipo “quando ti vedo mi aggiusti la giornata” avrebbe cercato di avvicinare la sua fronte a quella della studentessa in evidente imbarazzo. Nel secondo caso, il professore di religione avrebbe costretto la madre di un’alunna a iscrivere la figlia nella sezione in cui insegnava minacciando che l’anno sarebbe stato “terribile” se il genitore si fosse opposto. Gli atteggiamenti prevaricatori nei confronti della studentessa sarebbero continuati anche quando la ragazza presentò una certificazione medica per dimostrare i propri disturbi specifici dell’apprendimento.
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