Il 27 maggio scorso, in conferenza stampa, il neo-presidente CEI card. Matteo Maria Zuppi ha illustrato quella che ha definito la “via italiana” nella lotta agli abusi nella Chiesa, in cinque punti. Il Coordinamento valuta le cinque linee d’azione non solo carenti, ma segno di una direzione divergente rispetto all’assunzione di responsabilità e trasparenza richieste.
1. Potenziamento della rete dei referenti diocesani e dei relativi Servizi per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili e
2. Implementazione della costituzione dei Centri di ascolto
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