A tre anni dalla sua promulgazione ad experimentum, è ormai chiaro che il motu proprio di papa Francesco Vos estis lux mundi sulla gestione degli abusi nella Chiesa, in paricolare da parte dei vescovi, è inefficace ed è stata ampiamente disattesa. Ma potrebbe funzionare, se si apportassero delle correzioni di rotta. Le propone Anne Barrett Doyle, co-direttrice di BishopAccountability.org – archivio online dei casi di abusi nmegli Stati Uniti, fondato nel 2003 – in un articolo pubblicato sul settimanale cattolico statunitense National Catholic Reporter (25/5) col titolo “Francis’ clergy abuse law, ‘Vos Estis,’ isn’t working. Here’s how to fix it”. Lo proponiamo in traduzione italiana.
Tre anni fa, mentre la Chiesa cattolica affrontava una resa dei conti senza precedenti nel campo degli abusi sessuali da parte del clero, papa Francesco ha introdotto una legge ecclesiastica che prometteva di ritenere i vescovi e i superiori religiosi responsabili degli abusi che commettono o insabbiano.
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