di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Il Vaticano corre ai ripari dal rischio (sempre più concreto) che in molti Paesi si possano obbligare sacerdoti e vescovi a rompere il sigillo sacramentale del segreto della confessione davanti a casi di abusi per denunciare in tribunale i preti pedofili. In un documento pubblicato dalla Penitenzierie vengono definiti i contorni della vicenda e, nello stesso tempo, vengono presi di mira i mass media colpevoli di avere messo in rilievo, in questi anni, «aspetti morbosi» e rovinando la «reputazione» di molte persone.
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