L’attorney general chiede che indaghi sulle accuse al clero cattolico, seguendo l’esempio della Pennsylvania. In New Jersey in tilt linea di denunce
Dal Kentucky, lo Stato americano teatro anni fa di una clamorosa battaglia legale che minacciò di portare in tribunale Benedetto XVI e il Vaticano, arriva un nuovo affondo nella crisi della pedofilia. L’attorney general statale, Michael Brown, vuole costituire un gran giurì che indaghi sulle accuse di molestie al clero cattolico.
Brown si è consultato con Josh Shapiro, il collega della Pennsylvania dove a metà agosto lo scandalo della pedofilia è riesploso con accuse di mille vittime a oltre 300 sacerdoti predatori: “Vogliamo garantire che anche chi si è rivolto al nostro ufficio riceva giustizia”, ha detto Brown rivolgendosi a tutte e quattro le diocesi: Louisville, Covington, Lexington e Owensboro. Nel 2004 tre ex chierichetti molestati avevano fatto causa alla Santa Sede sostenendo che preti e vescovi in tutto il mondo erano “dipendenti” del Papa. La causa era rientrata sei anni dopo quando le vittime avevano ritirato la denuncia.
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