Nel gennaio 1970 “avrebbe dovuto effettuarsi un oculato controllo sulla sede presso la quale il sacerdote sarebbe stato destinato, alla luce delle sue tendenze pedofile, all’epoca già note all’interno della congregazione”.
Questo uno dei passaggi di quanto scrive il pm, Valeria Ardito, nella richiesta di archiviazione avanzata al GIP, nella quale si chiede l’archiviazione della sola posizione del vescovo Giuseppe Zenti ma, nello stesso passaggio, ad indagini espletate, si certifica per la prima volta (da parte dell’autorità giudiziaria) che la congregazione (Compagnia di Maria per l’educazione dei sordi) all’epoca era ben cosciente delle tendenze pedofile di don Nicola Corradi, arrestato in Argentina il 28-11-2016 attualmente agli arresti domiciliari e in attesa di processo.
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