Theresa Tolmie-McGrane, 55 anni, negli anni Settanta era una delle bimbe ospitate dall’orfanotrofio di Smyllum Park, in Scozia, ora sotto inchiesta da parte di una commissione ufficiale contro gli abusi su minori. La donna ha deciso di raccontare tutto l’orrore subito in quegli anni: “Le suore mi chiamavano put**na, mi umiliavano e picchiavano in continuazione”.
Quando aveva solo otto anni fu vittima di abusi sessuali da parte di un prete. Una suora poi scoprì la scabrosa vicenda e le ruppe un braccio pur di non farla parlare: “Quello che succede qui, resta qui”, le avrebbe detto. La dottoressa Theresa Tolmie-McGrane, che ora ha 55 anni, ha raccontato il suo dramma vissuta da piccola in un’udienza al tribunale Edimburgo: quello stesso sacerdote in seguito l’avrebbe anche costretta a prendere la Comunione, dicendole che era “un soldato di Dio”. Theresa negli anni Settanta era ospite dell’orfanotrofio di Smyllum Park a Lanark, ora sotto esame dalla Scottish Child Abuse Enquiry, come riporta il Daily Mail. Il prete l’avrebbe violentata in almeno due occasioni, ma suore l’avrebbero sempre difesa: “Quella bimba ha un’immaginazione troppo vivace”. Una di loro l’avrebbe pure minacciata: “Ricorda rischi di finire come Sammy Carr” con riferimento ad un bimbo picchiato duramente da una suora negli anni ’60 e poi morto per le ferite riportate.
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