Dietro un’apparente gentilezza e un falso interesse per la preda si cela un concentrato di odio e di anaffettività
Il pedofilo è un malato mentale grave. Dal punto di vista sintomatologico la pedofilia è caratterizzata da manifestazioni che contemporaneamente contemplano: l’infanzia, l’affettività e la violenza. Come psicoterapeuti bisogna però abbandonare la visione superficiale dei fatti manifesti e andare alla lettura del latente, del senso dei fatti. Quindi, parlando di “infanzia” si deve andare oltre la dimensione “medico-pediatrica” per coglierne quella inerente la psicologia dello sviluppo psichico e identitario.
Così pure riferendosi all’area della “affettività” dobbiamo coglierne non l’eventuale e solo apparente aspetto sessuale ma la dimensione specifica del rapporto affettivo tra un minore e un adulto. Infine citando la “violenza” ci deve interessare non tanto l’aspetto sadico della pedofilia, non sempre presente, quanto la sua estrinsecazione psicologica, in cui l’aggressività (spesso latente cioè non materiale) fa capo all’anaffettività e all’odio.
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