La svolta di trasparenza della Chiesa, anche in Ticino – L’intervista al vescovo Lazzeri: “La mia porta è aperta”
Un primo caso avvenuto in Ticino è stato portato all’attenzione della commissione diocesana che si occupa degli abusi sessuali commessi in ambito ecclesiastico. Risale agli anni ’60 e allora non fu denunciato. Il presunto autore, ci ha confermato un membro della commissione stessa, era un sacerdote non incardinato nella diocesi, il suo era un “soggiorno temporaneo”.
La vittima ne ha parlato solo ora, dopo che il 17 gennaio sono state presentate due figure indipendenti (attualmente lo psichiatra Carlo Calanchini e la psicoterapeuta Rita Pezzati) alle quali ci si può rivolgere per una consulenza e per l’aiuto necessario a maturare la denuncia. Accanto alla creazione della citata commissione, è un passo importante per la Chiesa cattolica ticinese, un passo compiuto in realtà già da un paio di anni ma finora non pubblicizzato, tanto che fino al momento della conferenza stampa nessuno si era fatto avanti.
Support authors and subscribe to content
This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.










