Il cardinale Pell ha lamentato aspramente la fuga di informazioni da parte della polizia; secondo George Pell non si tratta altro che di un attacco mirato “per fare il massimo danno al Cardinale e alla Chiesa cattolica“.
Il Cardinale George Pell ovviamente ha negato, e continua a negare, con forza le accuse di aver abusato sessualmente dei minori; insieme a lui anche gli altri due indagati un prete a Ballarat e l’arcivescovo di Melbourne negano ogni coinvolgimento nella torbida vicenda.
“Le accuse sono prive di fondamento e assolutamente false“, ha detto il cardinale Pell, che dovrà testimoniare davanti la Commissione Reale in data 29 febbraio.
Però non lo farà di presenza, ma solo in collegamento video da Roma, dove attualmente gestisce le finanze vaticane, dopo che la commissione reale ha accertato che le sue condizioni di salute non gli consentono di volare fino in Australia.
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