Secondo le autorità, i vertici locali della Chiesa cattolica ignorarono per anni le segnalazioni su un sacerdote poi condannato a cinque anni per abusi su due minori e sotto accusa per un terzo caso
Ramsey (Minnesota) 06 giugno 2015 L’arcidiocesi della Chiesa cattolica del Minnesota è stata incriminata dalle autorità dello Stato per aver coperto una serie di casi di abusi sessuali su minori da parte di un sacerdote. Ad essere sotto indagine sono i leader religiosi locali, che non avrebbero affrontato una serie di report interni in cui si parlava della questione. Le accuse I reati contestati all’arcidiocesi sono sei, tra cui quello di non aver protetto i bambini e quello di aver gestito male il caso di pedofilia venuto alla luce anni fa riguardante il reverendo Curtis Wehmeyer. Il religioso alcuni anni fa ha riconosciuto di essere colpevole e di aver molestato due bambini. Per questo motivo è stato condannato a cinque anni di carcere. L’uomo è accusato anche di molestie nei confronti di un terzo minore in Wisconsin. Anni di silenzio L’annuncio dell’incriminazione è stato fatto dai procuratori della contea di Ramsey, secondo i quali i vertici dell’arcidiocesi avevano ricevuto numerose segnalazioni a proposito della condotta di Wehmeyer ma non erano intervenuti in alcun modo né avevano riferito nulla alle autorità fino al 2012, cioè a distanza di molti anni. La multa massima prevista per ciascuno dei sei capi d’accusa è di tremila dollari. Al tempo stesso le autorità dello Stato hanno presentato una procedura civile contro l’arcidiocesi con l’intento di evitare che in futuro avvengano casi simili.
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