Il pubblico ministero Claudio Camilleri ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione per Aldo Nuvola. L’ex sacerdote della parrocchia Regina Pacis di Palermo è sotto processo, col rito abbreviato dinanzi al Gup Riccardo Ricciardi, per i reati di induzione alla prostituzione e atti sessuali con i minori. La vicenda è emersa un anno fa nel corso dell’indagine sull’omicidio dell’imprenditore Massimo Pandolfo, ucciso il 24 aprile dell’anno scorso.
A inchiodarlo, lo scorso luglio, furono sms, conversazioni e intercettazioni. Tutto nell’auto di Nuvola. Il prete invece di far confessare, confessava le sue voglie. Secondo quanto accertato a seguito dei rapporti, non mancava mai il pagamento che avveniva sotto forma di piccole dazioni in denaro contante (20-30 euro), ricariche telefoniche oppure l’acquisto di cibo e bevande. Il suo giro era nella zona attorno alla Stazione centrale.
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