Avrebbe avuto un unico attimo di esitazione al momento di riconoscere l’orto di proprietà del prete da una foto scattata in notturna. La presunta vittima di attenzioni morbose da parte di don Luciano Massaferro ha invece rievocato puntualmente, e secondo un racconto già fornito alla psicologa del Gaslini e alle compagne della parrocchia, i tre contatti sessuali avuti con il sacerdote alcuni mesi fa. Ha finito stremata, stanchissima, il suo interrogatorio, ma ora è fuori dai giochi, almeno sotto il profilo processuale.
È stato eseguito ieri l’incidente probatorio nell’ambito della vicenda su presunte violenze sessuali subite dalla parrocchiana e per le quali don Lu è in carcere da un mese e la testimonianza della giovane è ormai prova dibattimentale. La situazione è stata quindi cristallizzata.
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