Dino Cinel l’ha spuntata: dopo che ha ottenuto dalla Questura il passaporto italiano l’Anagrafe non ha potuto non registrare la sua iscrizione. Il sindaco: “Non cambio idea su di lui. E poi con il suo legale mi ha perseguitato, per cui mi sono rivolto ai carabinieri»
di Silvia Bergamin CITTADELLA. Dino Cinel risiede a Cittadella, è un suo diritto: il prefetto aveva accolto il ricorso dell’ex prete, al quale il sindaco-deputato Massimo Bitonci aveva negato la residenza, e ora la Questura gli ha rilasciato un passaporto italiano, quindi può abitare dove vuole e gli uffici dell’Anagrafe di Cittadella hanno già dovuto provvedere all’iscrizione. Si chiude quindi un caso durato mesi.
Support authors and subscribe to content
This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.











