Pedopornografia, don Jordan Coraglia condannato a 2 anni e 8 mesi
Due anni e 8 mesi di carcere. A tanto è stato condannato don Jordan Coraglia, l’ex parroco di Castelcovati trovato ...
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Assolto, con la formula perché «il fatto non sussiste». È la sentenza della seconda sezione penale del Tribunale di Messina, ...
Non ha voluto parlarne prima, un po’ per stile, un po’ per quel modo obliquo di guardare il mondo che ...
Tre persone arrestate in flagranza di reato e una, ancora minorenne, denunciata a piede libero: è il bilancio di un'operazione ...
In Italia oltre quattromilaquattrocento persone hanno segnalato abusi sessuali commessi da sacerdoti o religiosi. È uno dei dati che emergono ...
Sono 31 i casi di violenza sessuale commessi in Italia dal clero (e il suo indotto) nella provincia di Torino. ...
Quattro anni di reclusione. È la pena richiesta dal pubblico ministero Alice Parialò per don Claudio Marino, 49 anni, sacerdote ...
di Alessandro Ambrosini - Il cardinale Poletti, non era solo nelle rubriche telefoniche del potere politico romano. Usava “l’arte delle pubbliche ...
di Alessandro Ambrosini - E’ la notte dell’11 settembre del 1978 quando, in una stamperia a Città di Castello, un ...
BRESCIA - Medico torinese arrestato per pedofilia. Ha ricadute anche nel Bresciano il provvedimento eseguito dalla Polizia di Stato, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Torino. ...
Gli esperti del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Cncpo) del Servizio Polizia postale di Roma, con la ...
Tutto nacque quando uno dei nove figli raccontò alle sue insegnanti che cosa succedeva a casa: suo fratello maggiore lo ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
