Le presunte molestie sessuali compiute dal cappellano del Collegio Papio – che hanno portato alla denuncia e al suo arresto lo scorso mese di agosto – erano note alla Curia di Lugano già nel 2021 . Lo scrive oggi (mercoledì) la Regione. Secondo il quotidiano il giovane aveva informato l’allora vescovo Lazzeri dei comportamenti del sacerdote, ma la reazione si limitò ad una telefonata del vescovo al giovane in cui venivano portate le scuse del religioso, che ammetteva i fatti.
Il prelato, oltre che cappellano del Papio, docente e responsabile dell’insegnamento religioso cantonale, si trova in carcere dallo scorso 7 agosto.
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