Troppo spesso, per seminaristi e sacerdoti, i ragazzi che vengono loro affidati non sono persone da formare ma oggetti di consumo sessuale. Nel terzo del podcast La Confessione viene descritto in modo analitico il sistema di appetiti sessuali che anima l’interesse per i giovani di Giuseppe Rugolo, il parroco di Enna condannato a 4 anni e sei mesi per violenza sessuale su ragazzi a lui affidati.
I magistrati hanno potuto ricostruire che una sera Rugolo chatta via Facebook con un altro prete, che gli investigatori identificano nelle carte dell’inchiesta come “un parroco della diocesi di piazza Armerina con il quale Rugolo ha avuto una relazione anche di natura sessuale”. Rugolo scrive all’amico e collega prete: “Sto legando molto con un ragazzo della parrocchia che secondo me prima o poi entra in seminario”. Si tratta proprio di Antonio Messina, il giovane che anni dopo ha trovato il coraggio di denunciare Rugolo, prima al vescovo di Piazza Armerina Rosario Gisana, che ha insabbiato tutto, poi alla magistratura.
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