PARIGI ADISTA. C’è una specificità cattolica nella questione degli abusi? La Chiesa cattolica è un’istituzione patriarcale particolarmente violenta o è solo una manifestazione tra le altre, all’interno di un continuum sociale, del patriarcato del potere?
Se sembra impossibile oggi rispondere con certezza a questa domanda, questo articolo mostra tuttavia che due “impensati” (processi cognitivi inaccessibili all’introspezione cosciente) del copione cattolico giocano un ruolo fondamentale nella resistenza dei cattolici a denunciare e gestire i comportamenti abusanti dei preti a favore della protezione e riparazione delle vittime: la difficoltà di considerare la possibilità di abuso di potere, quest’ultimo concepito come un servizio, e la difficoltà di vedere il consenso sessuale come il punto nodale di ogni attività sessuale, a prescindere dalla “qualità” dei partner coinvolti e dal danno arrecato all’istituto quando è coinvolto un suo dipendente.
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