CITTÀ DEL VATICANO. In Canada si è pericolosamente alzato il livello di agitazione e rabbia. Credo sia urgente che la Chiesa locale mandi un segnale distensivo». Non basta il «profondo dolore» espresso il mese scorso. «Serve una richiesta di scuse, perché qualche gravissimo sbaglio temo lo abbia commesso. Così potranno calmarsi un po’ gli animi e si potrà procedere con maggiore lucidità nelle indagini». Lo afferma il teologo padre Alberto Maggi dopo che altre due chiese sono state date alle fiamme nella regione della Columbia Britannica. Gli incendi sembrano legati alla scoperta dei resti di 215 bambini alunni della Kamloops Indian Residential School, «sconvolgente» l’ha definita papa Francesco in un recente Angelus. Si tratta prevalentemente di ragazzini nativi, seppelliti anonimi nei pressi degli ex collegi e delle ex residenze in molti casi gestiti dalla Chiesa.
Padre Maggi, qual è stata la sua reazione a questa triste storia?
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