VDP – “Cara bambina – perché tu sei ancora una bambina, e cerca di rimanerlo il più a lungo possibile -, in questi giorni e forse anche in quelli della vacanza precedente e tutte le volte che mi hai fatto visita a casa, soprattutto negli ultimi tempi, avrai avuto agio di renderti conto che non sono una donna soddisfatta come voglio far credere. Ho i soldi, le ville, le pellicce, i gioielli e le invidie degli altri ma, credimi, non sono la ricchezza e la nobiltà, come pensavo, che donano la felicità… Sarei stata felice se solo fossi stata amata in maniera normale. Camillo ha sempre cercato di convincermi del contrario. Mi dice che il suo amore per me aumenta e si sublima quando mi vede scopare con altri, uomini o donne che siano purché sia lui a sceglierli, e io sono stanca, stanca, stanca…”
“Negli ultimi mesi le sue fisse di fare e di trasgredire sono aumentate come se fosse incalzato da un’irrefrenabile frenesia che lo costringe a correre e a farmi correre appresso alle sue fantasie. Adesso come non mai sono arrivata alla convinzione che lui non stia tanto bene con la testa, e che la sua situazione mentale stia peggiorando… È arrivato il momento di dire basta, ci vuole audacia, tanta audacia, lo so. Avevo già provato, qualche tempo fa, a dirgli che se non la smetteva intendevo lasciarlo, e lui mi ha risposto che me ne sarei dovuta andare via da casa sua nuda e cruda come mi avava presa. Io però non intendo ridiventare povera. Come si fa a vivere se non si possiede più niente?”
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