Per quattro anni ha abusato di tre bambini della sua parrocchia. Tutto cominciò al pellegrinaggio a Medjugorje. I piccoli avevano 9,11 e 13 anni. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per don Roberto Elice, a sei anni e quattro mesi. Fino al novembre 2014, il sacerdote era il parroco della Chiesa Maria Santissima Assunta di via Perpignano. Pesante la contestazione che gli è stata mossa, ribadita dall’avvocato Antonella Arcoleo, che si è costituita parte civile in rappresentanza di uno dei minori.
Già nell’ottobre 2014, don Roberto aveva informato dei suoi problemi la Curia, il cardinale Paolo Romeo lo aveva subito sostituito, evidentemente cogliendo la gravità della situazione. Ma nessuna segnalazione, nessuna denuncia, è mai partita dal Palazzo Arcivescovile in direzione della procura, che già indagava sul sacerdote dal mese di aprile del 2014, da quando una donna, la mamma dei fratellini di 9 e 11 anni, aveva raccolto il drammatico racconto di uno di loro. Mesi difficili per i poliziotti della sezione minori della squadra mobile, che cercavano riscontri al racconto dei fratellini. Scavando nelle
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