Treviso, condannati a sei anni i «giustizieri» dei pedofili: «Abbiamo fatto bene alla società»
Un piano folle nato guardando «To catch a Predator», una serie di docu-film mandato in onda negli Stati Uniti dalla NBC ...
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LONDRA - Franco Zeffirelli non potrà difendersi, essendo morto nel 2019 a 96 anni. Ma Bruce Robinson ora lo accusa di molestie sessuali sul set ...
“Volevo denunciarlo perché quello che mi aveva fatto il monaco era un crimine, ma i miei genitori avevano paura”. Così ...
In alcuni casi avevano adescato i minorenni facendogli credere di parlare con una loro coetanea, o con un loro coetaneo, ...
Silvano Fuso per Micromega - La scomparsa di Joseph Ratzinger ha suscitato molti commenti in cui, sottolineando la finezza intellettuale ...
Francesca Di Feo - L’inchiesta condotta da Ekke Overbeek, giornalista danese – naturalizzato polacco – ha rivelato evidenze secondo le ...
I vescovi italiani usano i fondi statali dell'8 per mille anche per tutelare i sacerdoti accusati di pedofilia, come se ...
Federica Tourn per DOMANI - Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia dal 2014, è coinvolto nelle accuse di occultamento di ...
Il pomeriggio del 25 luglio il Papa incontrerà finalmente i rappresentanti delle popolazioni indigene delle First Nations, per chiedere scusa ...
Città del Vaticano – La Chiesa tedesca è sconvolta per la morte del direttore del seminario della diocesi di Limburg, ...
Ludovica Eugenio - Una “eccessiva sacralizzazione della persona del sacerdote” e una “perversione dell'obbedienza” sono elementi messi in luce sia ...
Lunedì 24 gennaio, su uno dei canali della televisione pubblica tedesca ARD è stato trasmesso il documentario “Wie Gott uns schuf” (“Come ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso