Torna online la mappa italiana delle DIOCESI NON SICURE, che raccoglie i casi di pedofilia in Italia
Era stata rimossa dopo 12 anni di presenza su GOOGLE, molto probabilmente a seguito di ripetute segnalazioni, tanto che gli ...
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Scompare dal web dopo 12 anni la mappa italiana dell’associazione Rete L’ABUSO. Uno dei pochi strumenti che i cittadini avevano ...
Di Francesco Zanardi - Nelle dichiarazioni rilasciate a “The Tablet” padre Hans Zollner - Presidente del Centro per la protezione ...
Più che per estetica anche se migliorata, per pura esigenza si rinnova il portale della Rete L’ABUSO che malgrado sia ...
Il libro "Giustizia divina" (Chiarelettere) indaga sui religiosi indagati o finiti in carcere per reati che vanno dalla pedofilia all'omissione ...
Il 5 giugno scorso, mentre con i colleghi di ECA venivamo ascoltati da Gianni Magazzeni, il funzionario dell’Alto Commissariato per ...
E’ attivo il nuovo portale della Rete L’ABUSO, completamente rinnovato nell’impaginazione e nei contenuti oggi accessibili con estrema facilità. Si ...
Poche settimane fa avevamo pubblicato il primo rilascio della mappa degli abusi sessuali commessi in Italia da membri del clero ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
