Patteggia un anno e otto mesi il prete che insidiò la ragazzina
PINEROLO - Un anno e otto mesi con la condizionale: con questa condanna «patteggiata" si è conclusa ieri nel tribunale ...
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Torino, il parroco confessa: «Pagherò per la mia colpa» DAL NOSTRO INVIATO PINEROLO (Torino) - «E' vero, le ho messo ...
TORINO - Due sacerdoti piemontesi sono finiti in carcere, nel giro di 48 ore, per violenza sessuale su minori. Il ...
Arrivano con continuità da ogni parte della diocesi lettere di solidarietà per don Giorgio Barbacini. Di seguito riportiamo uno scritto ...
SANTA MARGHERITA - C' è un banco, all' ingresso della chiesa di Nostra Signora della Rosa, a Santa Margherita. In ...
IL RELIGIOSO AVREBBE VIOLATO QUASI TUTTI I COMANDAMENTI, E IN PARTICOLARE IL 6°. una serie di accuse contro il parroco ...
DALLA SUPREMA SACRA CONGREGAZIONE DEL SANTO UFFIZIO A TUTTI I PATRIARCHI, ARCIVESCOVI, VESCOVI E ALTRI MEMBRI DEL CLERO DEI LUOGHI ...
Nell’ottobre 1779 nella Curia di Caserta fu affisso l’editto concorsuale per occupare la parrocchia di Sant’Eligio in Biancano1, rimasta, nel ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso