Papa Francesco è morto. I sopravvissuti neozelandesi agli abusi della Chiesa cattolica rispondono
Bergoglio è stato un personaggio significativo sulla scena mondiale. Tuttavia, purtroppo la sua gestione dei casi di abusi sessuali, sebbene ...
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Ipocriti consigli per terapie psichiatriche, inutili trasferimenti di parrocchia in parrocchia, incomprensibili assegnazioni in scuole come catechisti o come preparatori ...
Ripubblichiamo per gentile concessione dell'Eco del Chisone di Pinerolo l'intervista integrale al padre di Chiara Giacoletto, Alessandro. L'uomo è morto il 9 dicembre, a ...
a bussato tre volte alla “porta” di Papa Francesco, in tre momenti chiave della sua storia da “sopravvissuto” agli abusi ...
Non è necessario aprire un procedimento penale all'interno della Chiesa cattolica nei confronti dei vescovi svizzeri sospettati di aver compiuto ...
DILI – Mentre Papa Francesco inizia la sua breve visita di due giorni a Timor Est, uno dei principali problemi ...
BOLZANO. Era l’estate del 1969. Klaus Walter aveva solo 13 anni e pascolava le mucche nei prati di Redagno di Sotto, ...
“Saluto il Vescovo di Piazza Armerina, Monsignor Rosario Gisana: bravo, questo Vescovo, bravo. È stato perseguitato, calunniato e lui fermo, ...
La scomparsa di Emanuela Orlandi è uno dei misteri più oscuri e complessi del nostro Paese. Mentre ci sono tre ...
CNN — Come molte vittime di abusi sessuali, ci sono voluti anni perché Santiago ammettesse di essere stato violentato da adolescente. ...
Il maestro pedofilo ha pagato e sta pagando. L’arresto. Una condanna definitiva a cinque anni: uno l’ha fatto in carcere, ...
La Corte di Appello del Vaticano ha condannato a 2 anni e 6 mesi don Gabriele Martinelli per “corruzione di ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso