L’équipe di Trento che cura i sacerdoti pedofili e alcolisti
Chi c'è dietro il portone del centro di Trento. Oltre agli psichiatri, il recupero passa attraverso studio e lavoro Trento ...
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Come se nulla fosse, Papa Francesco sta tranquillamente riducendo le sanzioni contro un manipolo di preti pedofili nel nome della ...
«Il contesto evidenzia come l'imputato abbia negli anni approfittato con spregiudicatezza della propria posizione di forza e prestigio per ottenere ...
Crema, 9 novembre 2016 - È stato depositato venerdì il ricorso contro la sentenza di condanna ai danni di don Mauro Inzoli, ...
intervista a Federico Tulli di Francesca Palazzi Arduini Abusi su minori commessi da sacerdoti e uomini di chiesa. La reticenza ...
Come il Vaticano e Cl hanno coperto il pedofilo don Inzoli. Il prete condannato a 4 anni e 9 mesi ...
Il prete condannato a 4 anni e 9 mesi per cinque abusi sui ragazzini. Ma per il procuratore sono stati ...
Il procuratore capo di Cremona Roberto di Martino aveva chiesto sei anni di reclusione. Otto gli episodi di violenza sessuali ...
Una donna che lavorava nel monastero del Santo di Pietrelcina denuncia: «I frati hanno abusato di me». E produce registrazioni ...
Don Mauro Inzoli, l'ex dirigente di Comunione e liberazione accusato di abusi sessuali su cinque ragazzini, verserà a ciascuno di ...
E Gesù disse: “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che ...
38502 ROMA-ADISTA. Una «campagna diffamatoria» è in atto contro mons. Mansour Labaki, prete cattolico-maronita libanese di Beirut. Di tanto è ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso