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Il Difensore Civico sta già elaborando più di 300 fascicoli su abusi nell’ambito della Chiesa

Redazione WebNews by Redazione WebNews
27 Maggio 2026
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L’Unità Vittime promossa dal Difensore Civico nel quadro del nuovo sistema di assistenza alle presunte vittime di abusi sessuali nell’ambito della Chiesa cattolica sta già analizzando 317 fascicoli dalla sua costituzione, avvenuta il 15 aprile scorso.

L’incontro dei membri di questa Unità si è tenuto nella sede del Difensore Civico, appena due mesi dopo la firma del protocollo sottoscritto tra il Governo, la Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), la CONFER e Gabilondo. Tale accordo, sottoscritto il 30 marzo, ha avviato il nuovo meccanismo di riconoscimento e riparazione per le vittime di abusi commessi in ambito ecclesiale.

Il Difensore Civico valuterà ogni caso

Il protocollo stabilisce che l’Unità Vittime sarà incaricata di effettuare la valutazione individualizzata di ogni richiesta e di elaborare la proposta di riconoscimento della condizione di vittima e di eventuale riparazione. Successivamente, la cosiddetta Commissione Consultiva PRIVA —dipendente dalla CEE e dalla CONFER— dovrà emettere un rapporto motivato su ogni valutazione presentata dall’Unità.

Nei casi in cui non vi sia accordo tra le parti coinvolte, interverrà una Commissione Mista in cui partecipano rappresentanti delle istituzioni firmatarie e associazioni di vittime, con l’obiettivo di raggiungere accordi per consenso.

Riparazioni economiche, simboliche e riparative

Il documento prevede anche diverse forme di riparazione. Queste potranno essere simboliche o riparative —mediante riconoscimento istituzionale, accompagnamento o richiesta di scuse—, ma anche economiche, soprattutto per coprire i danni derivanti da conseguenze fisiche o psicologiche.

Il Difensore Civico, Ángel Gabilondo, ha difeso pubblicamente questo modello affermando che l’obiettivo del processo è “recuperare la persona e riparare i danni”, insistendo sul fatto che non si tratta di “un mero iter burocratico che riduce a oggetto”, bensì di una procedura “flessibile, personalizzata, professionale e umana”.

Sebbene alcune settimane fa abbia dichiarato che l’accordo firmato con la Chiesa non ha carattere giuridicamente vincolante, ma si tratta di un “protocollo generale di azione senza effetti giuridici”.

Un’unità composta da giuristi, psicologi ed esperti in vittimologia

L’Unità Vittime è composta da professionisti di diverse discipline, tra cui esperti in vittimologia, criminologia, psicologia e diritto. Tra i nomi resi noti figura Olga Belmonte García, precedentemente legata al Progetto REPARA dell’Arcivescovado di Madrid, oltre a diversi professori ordinari di Diritto e specialisti in violenza sessuale e vittimologia.

Fanno inoltre parte dell’Unità responsabili interni del Difensore Civico stesso, pubblici ministeri e accademici specializzati in criminologia e diritto penale.

https://infovaticana.com/it/2026/05/26/il-difensore-civico-sta-gia-elaborando-piu-di-300-fascicoli-su-abusi-nellambito-della-chiesa/

Tags: abusi sessualiassistenzachiesaprocessoviolenza sessualevittime
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