I sopravvissuti agli abusi nella Chiesa cattolica in Asia/Oceania denunciano il rapporto della Commissione pontificia
"Senza un reale e aperto coinvolgimento diretto con SNAP e con i sopravvissuti, la loro credibilità rimarrà pari a zero", ...
"Senza un reale e aperto coinvolgimento diretto con SNAP e con i sopravvissuti, la loro credibilità rimarrà pari a zero", ...
La Calabria, pur non essendo tra le regioni italiane con il numero più alto di episodi, presenta dati allarmanti sul ...
I numeri forniti dalla Rete l'Abuso sono preoccupanti, non solo perché fotografano una realtà grave e pesante, ma perché le ...
Il silenzio resta la barriera più alta. In Sicilia, secondo il nuovo report di “Rete L’Abuso”, sono 103 i casi ...
Lima, 27 ottobre 2025 Gentile Infovaticana Madrid-Spagna (via e-mail) Egregi Signori: Ho seguito con attenzione – e generale acquiescenza – ...
Si è aperto davanti al Tribunale di Enna il processo che vede imputati il vescovo di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, e il suo vicario giudiziale, don Vincenzo ...
In un tribunale blindato da polizia e carabinieri si è aperto stamani il processo contro il vescovo della diocesi di ...
La nuova rilevazione dell’Osservatorio della Rete L’ABUSO, pubblicata il 1° ottobre 2025, consegna una fotografia senza precedenti della violenza sessuale ...
"La Lombardia è la regione italiana con il più alto numero di casi censiti, ben 174 il cui sommerso è ...
Il cosiddetto caso Lute – dal nome di padre Eleuterio Vásquez , sacerdote della diocesi di Chiclayo – rimane una delle ferite aperte della ...
Sono 31 i casi di violenza sessuale commessi in Italia dal clero (e il suo indotto) nella provincia di Torino. ...
Sembra che un ente di promozione turistica voglia schierarsi apertamente dalla parte dell’imputato, facendosi beffa dei cittadini e tradendo il ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso